La palette della festa!

collaborazioni, Mostre, sull'improv

Con ottobre è arrivato il momento di proporre una nuova palette del mese, e subito mi sono venuti in mente i colori delle zucche, dei cachi, delle clementine e di tutte le meraviglie della natura che ancora maturano in questa stagione. Non è stato difficile trovare un quilt realizzato in arancione, da cui trarre una bella lista di colori. Ho scelto quello che ha aperto la serie dei giochi lanciati da Quilt Improv Studio, e ho recuperato le mie tinte unite preferite in arancione, bianco e blu scuro.

L'elenco delle stoffe, scelte in collaborazione con Patchworkvictim, si trova in questa pagina del loro blog.

In questo video potete trovare ispirazione dalla selezione delle stoffe, tinta unita e stampate, che si abbinano a meraviglia.

Volete vedere con i vostri occhi il quilt da cui è stata tratta questa palette? Potrete trovarlo, insieme a molti altri splendidi lavori, nella mostra Racconti d'ago e pennello, che aprirà il prossimo sabato 23 ottobre a Trieste, in via Raffineria 4/c presso Atelier dell'arte. L'evento raccoglie diversi lavori realizzati in occasione dei giochi proposti da Quilt Improv Studio , non solo dedicati al colore arancione, ma anche al colore blu e all'uso del bianco e nero. E poi ci saranno i quadri dipinti ad olio, i quilt moderni e tradizionali... che dire di più: un appuntamento da non perdere!

Partecipazione a Quilts Unlimited

Mostre

Due miei lavori sono stati selezionati per partecipare alla mostra Quilts Unlimited, che si tiene dal 2 ottobre al 4 dicembre 2021 presso il villaggio di Old Forge, vicino a New York.

Gli organizzatori hanno preparato molto materiale utile per chi vuole apprezzare la mostra anche in versione on-line: potete trovarlo al seguente link. Era proprio quello che ci voleva per chi, come me, non ha la possibilità di viaggiare fino alla sede dell'evento, che raccoglie splendidi lavori inviati da molti paesi, di cui il più lontano è l'Australia.

In questo video potete vedere come è stato predisposto l'allestimento. Ho notato che il mio quilt giallo "Magredi" è stato sistemato vicino ad un quilt blu, realizzando un bell'effetto di contrasto di colori, e che l'altro lavoro che ho inviato, "Marano", è affiancato ad un lavoro con cui condivide delle similitudini nella simmetria compositiva. La mostra è molto varia, non è facile creare sequenze di lavori così eterogenei. Si vede la cura adottata dagli organizzatori del View Center for Arts and Culture !

Sulla formazione di una immagine

sull'improv

Era dalla fine dell'estate che l'immagine di uno splendido cielo blu, con pecorelle di nuvole bianche, navigava nella mia mente, con la speranza di trasformarsi in un quilt.
Ho resistito per settimane alla tentazione di dar subito forma alla mia visione, perchè avevo altri progetti da finir di cucire, e proprio non sopporto di interrompere un lavoro in corso, prima che sia finito.
Quindi ho prima completato il quilt monocromatico che riempiva di rosso il mio tavolo da cucito, mentre l'autunno si faceva strada nelle mie giornate.

Un bel giorno il mio tavolo da lavoro si è liberato.
E ho tirato fuori tutte le mie stoffe bianche e blu.
Per un weekend intero, mi sono immersa nell'avvio di una nuova composizione, senza fare interruzioni.
La formazione di una nuova immagine mi stava assorbendo completamente!
Mi sono resa conto di quanto questa attività mi stesse catturando, quando ho notato che tutte le altre cose da fare, in programma per quei giorni, erano sparite dalla mia mente.
Mi sono quasi preoccupata, quando mi sono resa conto che, rispetto ai miei piani, avevo ritardato di un giorno la pubblicazione della notizia della nuova mostra collettiva in preparazione.
(Ne parlo qua : una splendida iniziativa dedicata a patchwork e pittura assieme, che, se siete in zona, potrete presto visitare!)

Sulla parete del mio studio, le stoffe blu e bianche continuavano ad aggregarsi e a galleggiare... finchè, ad un certo punto, mi sono sembrate solo una macchia informe.
La scala dei tasselli era troppo grande.
I contorni, grossolanamente frastagliati, potevano diventare più fluidi solo se proseguivo ad accrescere le nuvole fino a renderle giganti... forse, grandi oltre il chilometro... quasi come se le vedessi nella vita reale.
Non funzionava. La immagine non era piacevole per niente.

Potevo abbandonare l'idea del cielo, passare ai porti tra i ghiacci... ma la mappa doveva essere enorme lo stesso.
Ho scucito delle sezioni, ho rimescolato le pezze, ho provato ad aggregarle in modi diversi. Niente da fare.
Finchè, con un gesto casuale, non ho appeso alla parete la mia serie di striscie blu, provenienti dalle scorte di colori fatte con i jelly roll, sovrapponendole al materiale già cucito.
L'effetto di questo spostamento di visuale è stato immediato!
Grazie all'applicazione di una griglia sopra la figura precedente, ho improvvisamente capito cosa stava succedendo.

---- Avviso: i dettagli tecnici successivi potrebbero essere noiosi -----

Senza saperlo, avevo creato un "reticolo di diffrazione".
Un filtro, come quelli che si usano per elaborare immagini durante certi esami basati sulle radiazioni. Una specie di pettine, che rivelava i nodi da sbrogliare.
Questo filtro, in effetti, mi faceva vedere in modo più chiaro le parti dell'immagine che emergevano tra una striscia e l'altra.
Ho potuto così notare qual era la scala del mio mosaico.
Ho visto che certe porzioni del mosaico, se separate dalle altre, funzionavano meglio rispetto a quando stavano in mezzo alla confusione.
Ho capito quali gruppi distinti facevano parte dell'insieme del mio lavoro.

Da quel momento in poi, sono riapparse alla mente delle idee per proseguire la composizione.
Semplificando il lavoro, ad esempio, la immagine dovrebbe diventare più leggibile.
Sembra incredibile, ma anche pochi colori ben contrastati possono fare un sacco di rumore.

Non so se questa storia sulle apparizioni di cui sono capaci le immagini astratte sia comprensibile o interessante.
Ma per me, è stato un esercizio importante.
E il finale, è ancora tutto da scrivere...

Mostra collettiva di patchwork e pittura in arrivo

attivismo, Mostre

Ho il piacere di annunciare la imminente apertura di una mostra collettiva dedicata alle tecniche del patchwork e della pittura a olio, con inaugurazione il prossimo 23 ottobre a Trieste presso l'Atelier dell'arte, a Trieste in via Raffineria 4/c.

Molti temi faranno parte di questa iniziativa: la dimostrazione di come ago e filo uniscano le persone anche a distanza, di come la pittura ampli la prospettiva tarsformando la tela in un paesaggio aperto anche nei periodi in cui è necessario rimanere a casa; la solidarietà che si materializza da progetti come la maratona di cucito per la donazione al centro anti violenza GOAP.

Tra le sezioni della mostra collettiva è presente anche una rappresentanza dei lavori realizzati in occasione dei giochi promossi da Quilt Improv Studio. E' la prima volta che emerge l'opportunità di esporre assieme alcuni dei lavori realizzati dai partecipanti ai giochi di Quilt Improv Studio, provenienti dalle zone circostanti alla sede della mostra, e speriamo che questo sia di auspicio per ulteriori eventi di questo tipo allargati ad un maggior numero di partecipanti che, come sa chi conosce questi giochi, provengono da tutto il mondo!

Tutto questo e molto altro farà parte della mostra "Racconti d'ago e pennello". Segnate l'appuntamento di seguito nel vostro calendario!