Quanti sono i colori del mare?

Mostre

Ho avuto il piacere di essere intervistata da Diane Howell, parte della redazione della rivista SAQA Journal, poichè voleva menzionare il mio lavoro Night Lights nell'ultimo numero del giornale. Le sue domande mi hanno fatto riflettere su quanto sia ampia la varietà di colori che si possono osservare in un paesaggio lungomare. Infatti Diane mi ha chiesto di due lavori che ho cucito, dedicati entrambi ai riflessi della luce sulle onde del mare: il primo che avevo realizzato era Sealights, con i colori di un giorno d'estate, il secondo è stato Night Lights, con i contrasti di una sera d'inverno.

Le tavolozze di colori offerte dal mare sono molte di più di queste. Se posso, non solo visito il lungomare ogni giorno, ma vado anche a caccia dei momenti in cui la illuminazione è diversa: alba, tramonto, luci che si riaprono dopo la pioggia, nebbia e strani effetti di foschia tra le colline. Quanto è nitida la linea dell'orizzonte? Che direzione ha il vento e che forme crea nelle increspature sull'acqua?

Per i soci di SAQA, l'articolo completo può essere trovato al seguente link: SAQA Journal, Volume 34, numero 2, pagina 39, di cui qua sotto copio un estratto.

SAQA è una comunità molto attiva: per chi non la conosce, c'è da sorprendersi per la quantità di iniziative proposte. Nei giorni in cui preparavo questo post, ho ricevuto una ulteriore bella notizia: il mio lavoro “River Gone Green” è risultato selezionato dai giudici Ildiko Polyak, Maya Chaimovich e Susan Vogel per la mostra intitolata “WIDE HORIZONS IX”, organizzata da @saqaart , nella sezione regionale Europe e Middle East.
Nella immagine di seguito, ho recuperato un momento in cui il mio quilt “River Gone Green” era ancora in fase di costruzione. Per chi avrà la possibilità di visitarla, la mostra Wide Horizons IX sarà inaugurata al festival European Patchwork Meeting (EPM) presso Sainte Marie-aux-Mines, in Francia, dal 12 al 15 settembre 2024.

QuiltCon e gli effetti della percezione visiva

Mostre, sull'improv

Ho iniziato i preparativi per il viaggio in USA e per QuiltCon 2024 con quattro mesi di anticipo. In quei giorni, Fabia Delise aveva segnalato la mostra retrospettiva dedicata all'espressionista astratto Mark Rothko ospitata dalla Fondazione Louis Vuitton. Tempismo perfetto! Ho potuto abbinare le iniziative e far passare il mio tragitto di volo per uno scalo a Parigi.

La mostra di Rothko è stata per me una esperienza speciale. I suoi grandi dipinti mi suggerivano la presenza di orizzonti aperti, di mura o colonne, mi attiravano al loro interno in un tuffo o in volo... L'effetto di luminosità degli spazi e degli ambienti era ben trasmesso al mio sistema di percezione visiva. Questa mostra mi ha fatto venir voglia di spendere più tempo all'aria aperta o, come dice la mia amica paper engineer Annalisa Metus , di passare ogni giorno almeno un'ora en plein air.

Ho speso il resto del tempo a Parigi visitando la zona de La Défense, dove ho ritrovato il monumento “Iris” di Raymond Moretti, immerso tra grattacieli illuminati nella notte.

Una volta giunta a destinazione, a QuiltCon, ho incontrato un vecchia conoscenza: l'architetto e autore di quilt Scott Culley. Il suo lavoro Shadow aveva appena vinto il primo premio nella categoria "Piecing". Congratulazioni Scott! E' solo allontanandosi dal lavoro, che si comincia a riconoscere la composizione di un volto. Scott aveva già realizzato quilt basati su effetti visivi, come il suo precedente lavoro Mask-3.

Pochi giorni prima di partire per QuiltCon, avevo letto la notevole storia del quilt Reconceived realizzato da Jennifer Candon, e di come lei sia consapevole dell'effetto visivo ottenuto con le combinazioni di zone piene di energia, alternate ad aree più calme, nelle composizioni dei suoi quilt. Le avevo scritto che scommettevo nella vincita di un premio... e così è stato! Il suo lavoro ha ricevuto il primo premio nella categoria Improv.

In questa foto si può vedere come sia grande il lavoro di Jennifer (a destra), mentre al centro spunta il mio quilt "Night lights" selezionato per partecipare a QuiltCon.

Night Lights è inteso come un lavoro astratto, ma parte da esperienze reali. Quasi ogni giorno riesco a camminare fino al lungomare, e i colori cambiano sempre con le stagioni. D'inverno basta andarci a fine pomeriggio, per trovare una condizione estrema: un cielo nero sopra l'orizzonte di acqua nera. Adoro gli ultimi passi sulla cima del molo, nella luce naturale, quando l'ultimo lampione e i suoi riflessi sulle onde sono rimasti alle spalle.

Sono stata contenta di trovare, tra i quilt esposti, anche il lavoro Iridescence realizzato da Julie Reuben , che è stato selezionato anche in un'altra mostra, Abstraction: Textural Elements (SAQA Global Exhibition) , insieme ad un mio altro lavoro, Open air. Julie esegue la quiltatura a mano, un lavoro certosino incredibile, e collocato in una zona che mi colpisce sempre: il limite della visibilità.

Un tuffo a QuiltCon

attivismo, Mostre, eventi

“Ci vuole coraggio per prendere per la prima volta un volo oltreoceano, se non lo si è mai fatto prima”. Così ha detto Irene Roderick @hixsonir, durante la colazione di gruppo a cui mi ha gentilmente invitata a Raleigh (USA), insieme ad altre quilter. E’ stato delizioso incontrarla in questo contesto informale, dopo averla vista solo a distanza nei corsi che ho molto apprezzato quando li ho seguiti on line negli anni scorsi. Durante quella discussione, stavo spiegando che non era nei miei piani andare negli Stati Uniti, dal mio punto di partenza in Italia a 7.500 chilometri di distanza.

Mi sono decisa a prendere l’aereo, per andare a seguire di persona la conferenza di apertura di QuiltCon 2024, tenuta da @davidowenhastings e Teresa Duryea Wong @third_floor_quilts , che hanno celebrato 20 autori di modern patchwork da diversi paesi del mondo. Argentina, Guatemala, Nuova Zelanda, Corea, Svizzera, Francia e Italia erano rappresentate: potete trovare i nomi degli autori citati sul sito web di David al seguente link. Sono onorata di aver fatto parte degli autori citati in questa conferenza, dove ho incontrato di persona un’altra autrice citata, Cecilia Koppmann @ceciliakoppmann, e in cui l’Italia era splendidamente rappresentata anche da @fabiadelise, che ammiro molto. Ho potuto scoprire, tra gli altri, diversi lavori realizzati da quilter coreane, il cui lavoro è molto profondo e curato, come nel caso di Sung Hye Byun @konnimi che rappresenta l’architettura del suo paese in un modo affascinante, un tipo di soggetto che amo molto anche io.

Sono grata a David per essere stato ispiratore di questo viaggio a QuiltCon, e sono felice in particolare del fatto che abbia citato il mio lato impegnato su temi a volte più seri. Il mio quilt Heat Map, menzionato nella rassegna, racconta storie di impegno civile, come accennato nel mio blog al seguente link. Ho fatto altri quilt abbinati ad iniziative di sensibilizzazione, come nel caso della petizione per sollecitare l’inserimento nel patrimonio Unesco del nostro fiume che merita di essere preservato, il Tagliamento.

La capacità di trasformare una passione in una chiamata all’azione è ben visible nel lavoro di Lorraine Woodruff-Long @quiltinginthefog, con cui ho avuto il piacere di parlare di persona dopo diverso tempo che la seguivo sul web. Mi ha raccontato come sceglie le frasi di forte impatto per esprimerle nei suoi quilt a tema politico. Ci siamo domandate se fosse opportuno sorridere di fronte al suo quilt così drammatico “The Number of Holes” esposto al festival, ma certo potevamo sorridere facendoci un selfie! Ulteriore esempio del suo attivismo è stato il contributo che lei aveva portato al progetto Art x Climate Project at the US Global Change Research Program , in cui l’arte aveva un ruolo di facilitazione della comunicazione su temi scottanti come il cambiamento climatico. Questo mi ha fatto ricordare una mia precedente esperienza di divulgazione scientifica (se ne trova una nota nella mia bio: è il progetto Nanomondi). Un’avvenuta di 20 anni fa. Chi l’avrebbe detto che QuiltCon avrebbe riportato in superficie collegamenti così lontani?

Una mostra in rosso

Mostre

Nell'ultimo numero della rivista Art Quilt Quarterly , una pubblicazione di SAQA (Studio Art Quilt Associates) reperibile dal loro sito a questo link, è stato scritto un articolo sulla mostra "Color in Context:RED" di SAQA Global, a cura di Patty Kennedy-Zafred . "Heat map", il mio quilt selezionato per fare parte della mostra, è stato citato nell'articolo. Ho parlato del significato di questo quilt in un post precedente, link.

Nell'articolo della rivista di SAQA ho potuto scoprire le storie di diversi altri lavori facenti parte della stessa mostra, compresi alcuni notevoli lavori tridimensionali. Una mostra tutta in rosso fa il suo effetto!

La esposizione Color in Context: RED , risultato della selezione curata da Judy Kirpich, aprirà i battenti il 2 novembre all' International Quilt Festival, presso il George R. Brown Convention Center, Houston Texas: il più grande show annuale degli Stati Uniti, che attrae oltre 50.000 visitatori... non potrò esserci di persona ma sono onorata che il mio quilt ci sarà! "Heat map" è il mio secondo lavoro che viaggia con una mostra di SAQA global. L'altro è "Grasshopper path", parte della esposizione Haven , che continuerà il suo percorso l'anno prossimo presso gli eventi di QuiltWeek della AQS (American Quilter's Society). A guardare questi due lavori, sembra che io abbia una preferenza per le texture monocromoatiche...

Il quilt con la microspia

Mostre

E' uscito un secondo episodio della serie di video "Le vite segrete dei quilt!" Potete trovarlo sul blog di Patchworkvictim e sul suo canale YouTube , e qui sopra! Questa puntata racconta la storia del quilt "Luci nella notte", cucito per il gioco #qisdualism realizzato da Quilt Improv Studio.

Questo lavoro vuole rappresentare il dualismo tra la luce e il buio, come appaiono nella notte, quando i due poli sono più lontani tra loro e si accentuano a vicenda nel contrasto.
Le mie passeggiate lungo il mare si svolgono a tutte le ore, ed anche la sera, quando il cielo è già buio, e le luci dei lampioni si rflettono frammentate sulle onde del mare.
Al mio rientro a casa, la sera, mi piace stare in modalità risparmio energetico. I lampioni della strada fanno capolino dalle finestre. Le foglie degli alberi sparpagliano i raggi, e le piccole luci danzano sulle pareti buie della stanza.

Ho creato una tasca sotto il manicotto per appendere il quilt, e in questa tasca ho inserito un tracciatore blue-tooth. Questa idea è nata dopo aver letto le storie condivise da @quiltinginthefog, che ha smarrito (e poi ritrovato, con un certo ritardo) il suo quilt nel corso di una spedizione verso una mostra. E' stato proprio nei commenti alla vicenda di @quiltinginthefog che ho letto il suggerimento di adottare questi tracciatori, ed ora li uso sempre per accompagnare i miei lavori quando li spedisco all'estero. In questo caso, ho spedito il lavoro al Festival of Quilts di Birmingham, in Inghilterra. Per questo si potrebbe dire che il quilt ha viaggiato... con una microspia!

Eccolo qui, arrivato a destinazione, a far parte del festival!

Un quilt molto caloroso

attivismo, collaborazioni, Mostre

E' uscito il primo episodio della mini serie di video "Le vite segrete dei quilt" di questa estate! Potete trovarlo sul blog di Patchworkvictim e sul suo canale YouTube e sul suo canale YouTube , e qui sopra! In questa puntata, parlo del mio lavoro “Heat map” e delle stoffe che ho utilizzato per realizzarlo.

I miei quilt sono sempre riferiti ad eventi positivi della mia vita.
Tranne questo lavoro che ho iniziato l'anno scorso, tutto di colore rosso, come la rabbia e l'orgoglio con cui sfilavo insieme ad altre 15.000 persone nel più grande corteo degli ultimi anni nella mia città.

Sono molto onorata che il quilt che ho realizzato in quel periodo sia stato selezionato per la mostra di SAQA, curata dal giudice @judykirpich, intitolata: "Color in context: Red” che verrà inaugurata all'International Quilt Festival di Houston, in Texas, nel novembre 2023. Per questo quilt per la prima volta ho chiesto il supporto di un servizio di quiltatura longarm, a Giulia Molon @quiltlovestudio; Giulia ha anche trovato la perfetta soluzione per il filo da abbinare a questi colori!

Nella foto di dettaglio qui di seguito, si può avere una idea delle diverse tonalità di rosso che ho utilizzato. E' stata la prima volta in cui mi sono tuffata in tanti rossi così intensi. E voi, avete una stoffa rossa preferita?

Verona Tessile, luogo di incontro

Mostre, eventi

Ho visitato Verona Tessile, manifestazione biennale internazionale dedicata al cucito, al tessuto e all’arte tessile nelle sue molteplici declinazioni, organizzata da Ad Maiora, in collaborazione con il Comune di Verona. Distribuito in luoghi storici della città. Il suo titolo è stato "Impavide". Ed è stata una bellissima esperienza.

E' stato un onore per me fare parte mostra collettiva allestita presso il museo degli affreschi Giovanni Battista Cavalcaselle, dove sono stati ospitati lavori di diverse artiste invitate. Qua sopra è visibile un lavoro di Giovanna Nicolai, appeso presso un affresco dai colori che risuonavano con il suo quilt! Qua sotto si vede invece il mio quilt "Palacinke", di fronte al dipinto che raffigura l'imperatore Carlo V e il papa Clemente VII, nella "sala della cavalcata".

La sede espositiva principale era il palazzo della Gran Guardia, dove erano allestite numerose mostre, tra cui quella della artista americana Margaret Fabrizio (i kawandi verde e viola qua in basso sono suoi). Il primo quilt rosso nella foto qua sotto è “Non c’è grigio” di Lisa Hofmann-Maurer dalla Svizzera, parte della mostra “Red shoes” della associazione patCHquilt. La sua denuncia è contro la violenza sulle donne.

Il mio ricordo più bello di quei giorni è il pranzo con le amiche del patchwork che, in alcuni casi, ho visto per la prima volta di persona dopo anni di contatti on line passati a condividere la stessa passione. Con Giovanna Nicolai, Mattea Jurin e Ally Ryde mi sono sentita del tutto immersa nel mio mondo. Quante ore avremmo potuto spendere a parlare dei nostri processi creativi?

Ally mi ha anche guidata nella scoperta delle bellezze di Verona. Mi ha fatto conoscere l'architetto Carlo Scarpa, di cui qua sotto si vede un intervento di rinnovamento del museo di Castelvecchio: quanto sono eleganti queste vetrate moderne, ben amalgamate nella facciata antica?
I monumenti di Verona ricomparivano nella esposizione, come in questo splendido quilt intitolato "Romeo", realizzato da Laura Armiraglio.

Camminare sui viali storici di Verona rivela la presenza della pietra di tipo Rosso Ammonitico Veronese. Una volta notate le prime ammoniti, cominciano ad apparire sempre più grandi sotto i piedi!

Le curve rosse sono alla base anche del quilt intitolato “Il flamenco”, di Brigitte Rossetti, Svizzera, incluso nella mostra “Red shoes” della associazione patCHquilt. Ho avuto il piacere di sentire dalla viva voce di Brigitte come lei si è appassionata sempre di più al taglio a mano libera nel patchwork di tipo improv.

Verona Tessile porta vicini luoghi lontani. Questa visita mi ha permesso di vedere di persona Pasqualina Barazza proveniente dalla Svizzera, anch'essa presente in mostra con il suo lavoro “La tempesta di scarpe rosse arriva in tribunale”, parte della esibizione “Red shoes”, visibile qua di seguito. Inoltre ho avuto la possibilità di sentire direttamente da Tatyana Vlasenko la descrizione del suo quilt "Isole galleggianti del Dnipro", parte della mostra "Associazione Maestri Patchwork dell'Ucraina".

Non è meglio sentire com'è nato un quilt, direttamente dalle parole della sua autrice? Qui sotto vediamo Mattea Jurin che descrive il suo lavoro “Blue and green music” ispirato all'opera di Georgia O'Keeffe.

Più di 300 quilt sono stati esposti in questa biennale di arte tessile. Non sono mancati i lavori collettivi, come la grande parete dedicata alla "Notte stellata" di Vincent Van Gogh, costruita con 185 pannelli provenienti da molti paesi.

Le donne impavide, le artiste nella storia, dimenticate dal mondo dell’arte, sono state riportate in vita nel tessuto. Come nel lavoro “Heartist (l'artista che si esprime con il cuore)” di Aurora Calvet dalla Slovenia, un arcobaleno di colori visibile qua sotto.

Il festival è proseguito in molte sedi, incluse le vetrine del centro, dove curiosi abbinamenti emergevano tra il prodotto esposto ed il quilt ad esso affiancato. Al Punto Ottico ho adocchiato il lavoro "Bianco o nero?", realizzato a quattro mani da Agostina Zwilling con Maria Teresa Sansotta, presidente di Ad Maiora. Colgo l'occasione per ringaziare la Associazione Ad Maiora per aver reso questo progetto una splendida realtà!

Partecipazione a Verona Tessile

Mostre

Verona Tessile è una manifestazione biennale internazionale, punto di riferimento per gli amanti del patchwork, del cucito, del tessuto e dell’arte tessile nelle sue molteplici declinazioni. Organizzata da Ad Maiora, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona, si svolge in luoghi storici della città e in sedi evocative.

E' un onore per me fare parte della quinta edizione, che si terrà dal 30 aprile al 3 maggio 2023. I miei lavori saranno inclusi in una mostra collettiva, presso il museo degli affreschi Giovanni Battista Cavalcaselle, e i nomi delle altre artiste invitate a far parte della esposizione sono motivo sufficiente per andare alla ricerca di questa sede espositiva, tra le altre.

In questa occasione, i quilt che ho cucito in parallelo con Giovanna Nicolai (in un periodo in cui abbiamo concordato di sperimentare una identica palette di colori) saranno in compagnia dei lavori realizzati da lei quella volta. Le nostre composizioni improv, espressione del modern patchwork, si metteranno a dialogare con gli affreschi datati attorno al 1580, che raffigurano l'imperatore Carlo V e il papa Clemente VII, nella "sala della cavalcata".

Numerose sedi espositive, quilter da tutto il mondo, un concorso dedicato alle artiste nella storia, attenzione a temi attuali e del sociale: motivi per invitarvi a visitare Verona Tessile non mancano!

Incontri speciali all'European Patchwork meeting

Mostre, sull'improv

Nel corso di questo mese ho visitato per la prima volta l' European Patchwork Meeting (EPM). Lo spunto per andare a visitarlo è venuto dalla speciale occasione di avere uno dei miei quilt, "Est", parte della mostra di SAQA  dal titolo Wide Horizons: ho dedicato un pomeriggio insieme a Giovanna, alla presenza presso lo stand di SAQA, per dare loro il benvenuto alla mostra. Che onore!

Ho dedicato i primi due giorni della visita agli incontri con le persone che avevo incontrato finora solo on-line, in occasione dei giochi di Quilt Improv Studio: questa parte della storia è raccontata nell' articolo pubblicato sul sito di Quilt Improv Studio.

Il terzo giorno di visita ho proseguito per conto mio negli altri paesini della val d'Argent facenti parte della rassegna, dove erano distribuite ulteriori sedi espositive. Lì, ho potuto scoprire i lavori di Priscilla Bianchi , che mi hanno dato un forte senso di come si possa comporre con colori brillanti e contrastati.

Inoltre ho subito adocchiato gli inconfondibili quilt di Alicia Merret e Betty Busby, che ho sempre ammirato per la loro capacità di creare textures.

E' stata per me una bella scoperta familiarizzare con i lavori di Misik Kim: ho dedicato molto tempo ad osservare i dettagli e le fini variazioni introdotte nel suo lavoro "The connection".

La cosa che non mi aspettavo è stata che ho potuto imparare non solo dai lavori astratti ed improv, ma anche dai quilt figurativi, pur non essendo parte del genere con cui lavoro. Ho apprezzato la grande cura sia dei dettagli che dell'insieme, adottata da Denise Labadie: immergermi nelle immagini da lei create con la stoffa, mi ha riportata ai tempi dello storico viaggio in Irlanda con la mia compagna di scuola Ambra.

Per concludere, la esperienza più emozionante è stata la chiacchierata con Scott Culley : non avrei mai immaginato che in una persona che cuce con la tecnica "English paper piecing", che certo non è il mio genere, avrei potuto trovare degli elementi in comune! Eppure, ammirare i suoi quilt dal vivo, mi ha dato davvero il senso di come ci si possa appassionare a cucire infiniti frammenti di stoffa, sia che si tratti di composizioni improv come faccio io, sia che si tratti di progetti figurativi come i suoi. Peraltro, realizzati portando un forte messaggio. In quel momento, mi sono davvero sentita in buona compagnia!

Il quilt che non fa una piega

collaborazioni, Mostre, sull'improv

E' uscito un secondo episodio della serie di video "Le vite segrete dei quilt!" Potete trovarlo sul blog di Patchworkvictim e sul suo canale YouTube ! Come nelle vere storie degli agenti segreti, qui troviamo dei quilt misteriosi che si materializzano, a partire dalla loro versione digitale visibile solo in fotografia, in una apparizione in vera presenza fisica, pronta per una missione da veri 007 .

Questo episodio infatti narra della prima comparsa nel mondo reale delle mostre, fino a quel momento solo virtuali, organizzate da Quilt Improv Studio , che ho avuto il privilegio di vedersi concretizzare tra le mie dita qua a Trieste in occasione della esposizione "Racconti d'ago e pennello": da varie parti d'Italia sono giunti qui da noi lavori come il quilt "Delirium" cucito da Carla Beretta, che ha creato il progetto Quilt Improv Studio insieme a Giovanna Nicolai e a me. Per chi non ha potuto sfiorare la mirabile quiltatura free motion che ne impreziosiva la superficie, la immagine di seguito può rivelarne alcuni dettagli.

Nei seguenti link si possono trovare tutti i riferimenti emersi nella chiacchierata video con Francesca: la galleria Instagram in cui giorno dopo giorno vengono pubblicati i lavori di chi gioca con noi, cucendo in modo improv lavori ispirati a semplici regole di design scelte assieme mediante sondaggi.
Alcune partecipanti hanno candidato i quilt realizzati in occasione dei nostri giochi per il concorso di QuiltCon tenutosi nel febbraio 2022 a Phoenix negli Stati Uniti: si tratta di @aquilterstable@quiltcreation e @kathycookquilts; @sakuraquilting inoltre è stata premiata come artista emergente con il suo quilt realizzato per il gioco Orange Summer challenge e @hollygrovethreads a sua volta è stata premiata al festival di Greenville con il suo lavoro cucito in occasione del gioco Primary Improv challenge. Non si può negare che tra i poteri segreti dei quilt ci sia quello di unire le persone superando i confini: se volete partecipare anche voi a questi giochi on-line potete dare un'occhiata all'ultima sfida lanciata da Quilt Improv Studio: Pop Improv challenge!

Non resta che concludere con una chicca finale, ovvero la mia gag preferita su James Bond, messa in scena dai fantastici Lillo e Greg: buon divertimento!