Un mazzolin di colori

collaborazioni

Adoro cucire con le stoffe a tinta unita, ed averne una bella scorta sempre da parte. Uno dei momenti che preferisco è quando si apre bene la pezza e si tuffa l'occhio in una grossa dose di colore uniforme.

In effetti, anche il grafico Riccardo Falcinelli parla di questo nel suo libro Cromorama, quando sottolinea le possibilità di accesso al colore nelle sue varie forme, oggi e in altri periodi storici. La tinta unita ha una limitata accessibilità nel mondo naturale (se non giochiamo a crearcela noi): vederne una bella distesa continua, càpita quasi solo quando si osserva il cielo.

Sono proprio onorata di avere la possibilità di parlare dei miei colori preferiti, in una video rubrica intitolata "La palette del mese", grazie alla nuova collaborazione avviata con Patchworkvictim. Potete trovare la mia selezione di colori per questo mese sull'articolo del loro blog a questo link.

Tutte le palette che proporrò sono state sperimentate in alcuni dei miei quilt. Ho deciso di cominciare con i colori degli iris perchè ho sempre amato questo fiore, che è stato anche oggetto di mie fotografie, nel tentativo di catturarne forme insolite e transitorie. Ora gli iris sono in piena fioritura: una buona fonte di ispirazione per il mese appena inziato!

La raccolta fondi a favore delle donne inizia ora!

attivismo, collaborazioni

E' arrivato il momento di svelare il destino del quilt azzurro, frutto della bellissima maratona patchwork che ci ha tenute impegnate nei mesi scorsi: come promesso fin dall'inizio, lo scopo del progetto è quello di sostenere il Centro antiviolenza G.O.A.P. di Trieste, che da oltre trent'anni è al fianco delle donne vittime di violenza, offrendo loro protezione, sostegno e rifugio.

Vi invito quindi a fare una donazione al G.O.A.P. attraverso Paypal (indirizzo mail: goap.info@gmail.com): alle prime 90 donazioni pari o superiori a 20,00 euro effettuate a partire da oggi attraverso Paypal verrà assegnato un numero progressivo da 1 a 90 in base all'ordine cronologico delle donazioni. Una volta che tutti i numeri saranno assegnati, Patchworkvictim pubblicherà al seguente link sul blog di Patchworkvictim.

Il quilt sarà donato alla persona abbinata al numero primo estratto del lotto sulla ruota di Venezia il giorno martedì 6 aprile; se per qualsiasi motivo l'estrazione non si svolgesse in quella data, per l'assegnazione del quilt verrà utilizzata la prima estrazione successiva, sempre sulla ruota di Venezia. Il G.O.A.P. segnalerà attraverso i suoi canali social quando verranno raggiunte le 90 donazioni, ma l'auspicio è che la generosità di tutte le persone che hanno preso parte o apprezzato questo progetto vada anche al di là della possibilità di vincere il quilt.

Nota bene! Per facilitare l'assegnazione dei numeri e l'individuazione della persona a cui verrà donato il quilt vi invitiamo ad indicare chiaramente nome e cognome al momento della donazione. Mi piace anche l'idea di cogliere l'occasione per una doppia donazione: fare una donazione al GOAP, e nel frattempo regalare a qualcuno la possibilità che il suo nome sia quello della persona che potrebbe ricevere il quilt: basta associare il suo nome alla donazione, nel momento in cui si compila la dedica del versamento! Per l'assegnazione dei numeri verranno prese in considerazione solo le donazioni effettuate a mezzo paypal. Patchworkvictim , nel caso in cui la persona a cui verrà assegnato il quilt sia residente fuori Trieste, si farà carico della spedizione del quilt, solo per destinazioni in Italia (un’eventuale spedizione all’estero sarà a carico del destinatario).

Siate generosi! Aiutare il GOAP, soprattutto in questo delicato periodo storico, è molto importante; e poi la tua generosità potrebbe essere premiata da un regalo unico!

Cucire insieme rivela bellezze nascoste

attivismo, collaborazioni

Oggi, 8 marzo 2021, sono veramente felice di poter celebrare la Giornata Internazionale della Donna, in compagnia di una splendida comunità che si esprime attraverso il patchwork.

La esposizione maratona di cucito, promossa da Patchworkvictim, dedicata alle donne, ha raggiunto puntuale la sua prima mèta: la realizzazione di uno splendido quilt a due piazze, intessuto di una bellezza speciale grazie al contributo di moltissime persone!

Ho potuto scoprire tante cose, da chi ha partecipato. Il buon senso di Francesca, che riportava a terra i miei voli pindarici, quando si doveva passare alla tappa successiva. La professionalità di Tiziana , che ha trasformato da un giorno all’altro del materiale grezzo in un elegantissimo lavoro finito. E le idee di molte altre donne e uomini che si sono uniti all’avventura!

Sono onorata di aver avuto tra le mani quasi duecento blocchi di stoffa, destinati ad una grande composizione in cui ogni partecipante poteva lasciare il prorio segno. Non solo le creazioni improv erano tutte diverse, ma anche i dettagli più piccoli rivelavano la bellezza nascosta di questo lavoro. Cucire insieme tutti i quadrati permetteva di soffermarsi su alcuni particolari rivelatori. Dal retro, era possibile scoprire chi preferiva aprire le cuciture, chi piegava i margini verso la stoffa scura, chi ne manteneva lo spessore costante e chi si lasciava andare più liberamente, o chi controllava che le curve si adattassero al meglio facendo piccoli taglietti alla stoffa in eccesso. 

Alla scadenza di consegna, avevamo ricevuto molti più contributi rispetto alla richiesta iniziale... ed è stato possibile trovare lo spazio giusto per tutti! Chiari, scuri, simili o del tutto distinti dagli altri; persino colori non propriamente azzurri (grigio, verde, blu scuro...): prima di riceverli mi domandavo se era stato un azzardo lasciare briglia sciolta all’improv. E invece poi è stata proprio questa varietà a far trovare le giuste coordinate sulla mappa a ciascuna forma! Lo ammetto, Francesca ed io abbiamo fatto un po’ di ginnastica, andando su e giù per la scaletta decine di volte. In tre appuntamenti diversi, nel corso di più giorni, abbiamo scelto la combinazione finale, su un design wall decisamente grande: è stato uno splendido tuffo nelle onde di un mare di stoffa! Per non parlare del momento magico in cui ho appeso a parete, con decine di mollette da bucato, questo imponente lavoro di quasi tre metri, da fotografare. Un gigante blu. L'effetto arazzo per regine si è sentito tutto!

Tra poco partirà la seconda fase della iniziativa benefica, che porterà il ricavato di questo lavoro all'associazione G.O.A.P., Centro Antiviolenza di Trieste. Seguite gli aggiornamenti dalle pagine del blog di Patchworkvictim!

Concludo con un ringraziamento ai partner che hanno donato materiali per questa iniziativa: Aurifil e Cooperativa Torrenuvola.

Cucire insieme, con i colori del cielo

attivismo, collaborazioni, sull'improv

Oggi vi racconto di una iniziativa speciale: un progetto benefico promosso da Patchworkvictim, dedicato alle donne, che punta alla realizzazione di uno splendido quilt a due piazze.

Il seme di questa idea è stato piantato molto tempo fa, ed ora è tutto pronto per la partenza: non a caso, è stato scelto come inizio il 25 novembre 2020, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, e come arrivo l’8 marzo 2021, Giornata internazionale della donna. L’intervallo di tempo che collega queste due date verrà utilizzato per una maratona di cucito: sin dalla mia passata esperienza come componente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Trieste, so bene che non basta limitarsi alla celebrazione di singole giornate, ma le buone pratiche vanno coltivate sul lungo periodo, ed insieme agli altri. Dunque, la meta di questo percorso di cucito è una azione concreta: devolvere l’intero ricavato dell’iniziativa all'associazione G.O.A.P., Centro Antiviolenza di Trieste, un gruppo di lavoro efficace sia nella promozione del cambiamento culturale, che nell’aiuto immediato.

Quindi, ci siamo! Per questo progetto sono necessari 132 quadrati di stoffa da 25 centimetri di lato. All’interno di ciascun quadrato, l’idea è quella di cucire usando la tecnica del modern patchwork di tipo improv: non a caso ne abbiamo parlato per diversi mesi anche in diretta zoom, provando a incuriosirvi su questa tecnica meravigliosa. Da parte mia, sarò presente insieme a Francesca di Patchworkvictim anche nella fase finale di unione di tutte le pezze: già mi preparo mentalmente alla volata finale!

Molte cose si son dette e si possono ancora dire sull’improv, ma se c’è una parola sola da utilizzare in questa occasione, è: composizione. Già: quanto spazio c’è dentro un quadrato di 25 centimetri di lato, per potersi avventurare nei giochi compositivi? La proposta di un percorso condiviso durante questa avventura, è quella di usare un improv minimalista: quando disponiamo pochi, magari piccoli, elementi su uno sfondo a tinta unita, l’esercizio grafico si fa più facile... o più impegnativo? Bella domanda: direi di rispondere provandoci direttamente, magari proprio con figure astratte. Una bella occasione per “lasciare il proprio segno”, e unirlo a quello di molte altre persone!

Le regole da rispettare sono semplici: scegliere tessuti solidi per lo sfondo del riquadro, e usare dei colori comuni tra tutti noi: il bianco e l’azzurro (o il celeste, o il turchese...). Dato che la destinazione del viaggio ci porterà verso la primavera dell’anno prossimo, perchè non toccare con le proprie dita, fin dall’inizio, i colori di un cielo primaverile?

Per partecipare bisogna segnalare la propria disponibilità, scrivendo a info@patchworkvictim.it ; sul blog di Patchworkvictim si trovano tutti i dettagli dell’iniziativa: troverete notizie sui partner, sulla scadenza per l’invio dei materiali cuciti, e l’indirizzo a cui spedire o portare il vostro lavoro.
Io non ho resistito e ho già iniziato a cucire i primi quadrati improv... spero che presto vi unirete anche voi!

Intrecci di pezze e di storie

collaborazioni, sull'improv

Lo scorso autunno ho scoperto i lavori straordinari di Leslie J.  Riley. Le sue texture sono ricche di motivi secondari, di ondulazioni di colore: composizioni incredibili! Ho deciso quindi di cominciare un esercizio sulle tassellature. Righe e colonne? Rosette? Colori simili? Colori contrastati? Mi son preparata delle prime pezze costruite in modo sistematico, per tenerle a mano come mezzo di confronto.

Lo scorso inverno mi sono iscritta alla Associazione di Patchwork locale “Biechi Mati”, attenta non solo al patchwork tradizionale, ma a tutte le tecniche più varie da sperimentare. Come da loro invito, abbiamo condiviso un pomeriggio presso la loro sede, in cui loro hanno tirato fuori le varie macchine da cucire disponibili, io ho descritto le mie pezze con i vari esercizi di texture, e abbiamo cucito insieme composizioni improv per tutti il pomeriggio.

La scorsa primavera, Francesca ha messo a disposizione la piattaforma Zoom, in modo da poter ripetere l’esercizio sulle tassellature improv in forma virtuale ed interattiva per le iscritte alla newsletter di Patchworkvictim. Nel primo appuntamento di quella che è diventata una serie di incontri, ho cucito ulteriori elementi a forma di righe e colonne: lo si può vedere al primo video di questa pagina (e sul canale you tube di Patchworkvictim).

Questa estate ho ripreso in mano la composizione a righe e colonne improv, e mi sono detta che era il momento di svilupparla in ampiezza. Ora che il lavoro è completato, mi sembra di veder cuciti, tra una riga e l’altra, anche i contributi di tutte le persone che erano presenti durante la realizzazione di questo quilt!

Il materiale prezioso che compone un quilt

collaborazioni

Il grande successo degli acciai nasce dalla possibilità che la loro struttura cristallina riesca a cambiare in molti modi.
Ho speso numerosi anni a osservare immagini metallografiche, sorvolando paesaggi astratti e misteriosi a volo d'uccello con il microscopio.
E se in un quilt potessimo infondere la bellezza dei cristalli più preziosi?
La prossima settimana aprirò la mia presentazione sul patchwork di tipo improv raccontando qualche aneddoto sulla cristallografia. Per partecipare, giovedì 2 luglio alle 17.30, chiedete di ricevere newsletter e link della diretta zoom a Patchworkvictim.

Un improv figurativo oppure astratto

collaborazioni, sull'improv

Ho appena completato il top iniziato durante il corso on-line tenuto da Sherri Lynn Wood intitolato improv wedge curves. Ho lavorato in modo improv, senza preparare disegni o prendere misure.

Mi ha fatto riflettere sulla distinzione tra la linea grafica (quella che sarà seguita dallo sguardo) e la linea cucita (che può coincidere o meno con la precedente).

Domani parlerò di composizioni grafiche grandi e piccole, in diretta zoom alle 17.30. Per ricevere il link con cui partecipare all’incontro, contattate Patchworkvictim.

Tagliare è disegnare

collaborazioni, sull'improv

Sto leggendo un saggio di Riccardo Falcinelli, Critica portatile al visual design. E' il secondo, suo, che prendo, e vorrei già averne un altro: lo adoro.
Nel capitolo sugli "schermi", parla dell'uso del corpo nel fare design: "scarabocchiare, dipingere, incollare, scattare fotografie, sono gesti da recuperare, per non limitarsi solo ai movimenti ripetuti davanti a uno schermo, quelli che spostano pixel di pochi centimetri, e che rischiano di realizzare una grafica che si assomiglia un po' tutta".

Devo in effetti dire che, cucendo, è un piacere alzarsi dalla postazione alla macchina, stirare, guardare il risultato magari da lontano per farsi un'idea d'insieme, per poi tornare al piano di taglio, e decidere come proseguire.
E' vero: la fisicità del lavoro necessario a realizzare un patchwork, ha una grande influenza sul risultato.

Come tagliare le pezze di stoffa?
Quando?
Prima o dopo aver cucito?
(Dopo? Beh? Che c'è di strano nel… prima cucire, e POI tagliare?).

Domani ne parlerò: in diretta zoom, alle 17.30.
Il bello di questa piattaforma è che permette situazioni interattive. Come tagliate le pezze, voi, che cucite laggiù?
Vi aspetto, sono curiosa di sentirlo!

Per partecipare, chiedete di essere iscritti alla newsletter di Patchworkvictim , e riceverete il link.

COLLABORAZIONE CON PATCHWORKVICTIM IN ARRIVO!

collaborazioni

Sabato 25 aprile alle ore 11.00 sarò in diretta per parlare di patchwork improv, insieme a Francesca di Patchworkvictim! Per maggiori informazioni: chiedete a Francesca di essere iscritti alla loro newsletter, ed occhio ai messaggi di venerdì 24! Di seguito, un estratto dalla newsletter precedente:

Se frequenti il nostro negozio di Trieste avrai certamente notato i quilt esposti da Paola, che puoi seguire come The cult of quilt. Nella diretta di sabato Paola ci racconterà come lavora, armata di tessuti, macchina da cucire e tanto entusiasmo; sono sicura che metterà anche a te voglia di provare a cucire improv. E se lo vorrai potrai intervenire facendole delle domande: la diretta si svolgerà sulla piattaforma ZOOM, l’account base è gratuito!