Più libertà del solito

sull'improv

Ho atteso per due mesi l’arrivo del corso “Quick Steps” tenuto da Irene Roderick su piattaforma virtuale. Ero così impaziente che gli ultimi giorni facevo il conto alla rovescia.

Ora che l’ho frequentato posso dire che ne valeva la pena.

Ho provato il suo metodo, che lei chiama “walldance”, danzare con la composizione. Ho dovuto abbandonare alcune abitudini, come quella di cucire sempre le stesse forme e tassellature; o quella di fissare i blocchi man mano che vengono creati. Togliere questi vincoli ha aperto una marea di possibilità, fin quasi a rischiare che il percorso scappi di mano...

Questo approccio impone un continuo esercizio grafico: ogni cambio della bozza di composizione porta una sorpresa, ogni visione evoca nuovi soggetti...

Fin dal mio primo esercizio, le poche pezze che stavo unendo hanno assunto molteplici forme: ci ho visto le onde del mare, le gondole a Venezia, le grafiche dei poster che promuovono i festival estivi, una pistola col grilletto (aiuto... questa ho dovuto smontarla subito!), un cavallo che fissava un cane, uno stemma di famiglia medievale, un collage di cartone, una decorazione in stile Liberty...

Mi è capitato di incagliarmi, di tirar giù tutto quello che avevo costruito e ricominciare da zero. Ad ogni variante dovevo risolvere problemi grafici, ribilanciare tutto il lavoro, e a momenti il cervello andava in ebollizione...

Insomma, un esercizio che non dimenticherò. E che mi farà vedere i metodi adottati in precedenza sotto una nuova luce.